Nasce nel 2002 con l’intento di valorizzare il patrimonio musicale dell’Appennino Emiliano nel contesto più ampio dei repertori italiani ed europei di tradizione popolare. Di tale patrimonio nel corso degli anni ha esplorato la storia, le caratteristiche organologiche, le connessioni con la musica colta, con il paesaggio di riferimento e con le altre forme artistiche.
L’attività dell’Associazione spazia dalla ricerca sul campo alla documentazione discografica, dal supporto organizzativo di gruppi musicali quali Enerbia (riconosciuto come gruppo di interesse nazionale per la ricerca sulla musica tradizionale nell’ambito delle Celebrazioni del 150 ° anniversario dell’Unità d’Italia), alle attività di insegnamento e alla progettazione culturale.
Ha collaborato e curato eventi con istituzioni quali:
Casa Editrice Feltrinelli, ATER Teatro, Fondazione Monte – Unicredit di Bologna, Fondazione Invernizzi di Milano, Fondazione Cariparma, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Associazione Europea delle Vie Francigene, CAI, Casa Editrice Iperborea, Gioventù Musicale d’Italia, FAI, Serate Musicali di Milano, Teatro Municipale di Piacenza, Museo Poldi Pezzoli di Milano, Fondazione Garrone di Genova, Museo Diocesano di Fidenza, Musei di Palazzo Farnese di Piacenza, Museo Sant’Agostino di Genova, Diocesi di Piacenza e Bobbio, Museo Guatelli di Parma, Università Cattolica di Brescia e Piacenza, Politecnico di Milano, Università di Pavia.
L’Associazione ha curato e realizzato le incisioni discografiche “Le tradizioni musicali delle Quattro Province“ e “il Fiore dell’Antifonario di Bobbio“ all’interno del Progetto Europeo Leader Plus promosso dal Gal delle Province di Parma e Piacenza e l’incisione discografca “Translands“ all’interno del Progetto Europeo Interreg III B Cadses.
Ha collaborato con esponenti della cultura quali: i registi Ermanno Olmi, Giuseppe Bertolucci, Marco Bellocchio, Giancarlo Pannone, Alessandro Scillitani; gli scrittore Paolo Rumiz e Michele Serra, lo scrittore e critico d’arte Luca Scarlini.
Dal 2002 cura la realizzazione di Appennino Festival, una rassegna culturale che è stata pionieristica per la riscoperta delle aree interne e la loro valorizzazione che ha il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo.
Dal 2022 l’Associazione cura la rassegna Sentieri Sonori dal Po all’Appennino, ideale staffetta di Appennino Festival nei mesi invernali e primaverili. La rassegna ha una particolare attenzione all’attività dei cori dell’Appennino, sia quelli polivocali maschili spontanei attivi nel repertorio di tradizione popolare e nelle ritualità calendariali quali il Cantamaggio, sia quelli a voci pari femminili o miste che intrepretano il repertorio antico e medievale.
L’Associazione è stata invitata a presentare il festival come esperienza esemplare nel Convegno Internazionale sul Turismo Musicale di Cremona nel 2019 – Atti pubblicati da Pàtron Editore – Bologna.
L’Associazione Culturale Le Vie del Sale fa parte di diverse reti e associazioni di settore:
– la RETE ITALIANA WORLD MUSIC, di cui l’Associazione è attualmente membro del Direttivo. Questa Rete unisce i più importanti festival e operatori culturali attivi nella promozione dei repertori popolari italiani, sia di tradizione che di innovazione. L’Associazione ha partecipato come membro della Rete alle fiere internazionali di settore Womex e Babel Music (Womex 2022 a Lisbona, Womex 2023 a La Coruna, Babel Musica 2023 a Marsiglia, Womex 2024 a Manchester)
– la Rete di AGIS – Italiafestival, associazione formata da alcuni tra i più prestigiosi festival italiani nata nel 1987 in seno all’Agis, l’Associazione Generale dello Spettacolo, che oggi rappresenta più di 40 festival italiani che operano nell’ambito musicale, teatrale, delle arti performative e della danza, della letteratura. La membership di Appennino Festival con Italiafestival lo connette alla rete internazionale EFA – European Festivals Association, il più importante network europeo di festival con sede a Bruxelles;
